Autunno: Evento Rubino Ruffino vini

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Autunno: Evento Rubino Ruffino vini

Autunno: Evento Rubino Ruffino vini

gli organizzatori

L’Azienda Vitivinicola Rhea www.vitivinicolarhea.it  per la prima volta sabato 26 settembre scorso ha aperto le sue porte agli appassionati di vino, di buon cibo e di storia con una intera giornata dedicata alla narrazione del territorio e dei vini che produce.

L’evento, battezzato Rubino Ruffino, è stato organizzato all’interno dell’azienda con la  collaborazione de Il Filo della Memoria, Assapurari, Trattoria della Buffa, Pane Madre e con la sponsorizzazione per il riso dell’Azienda agricola Musso www.aziendaagricolamusso.it e della fotografa Fiorella Vair www.grimildeapple.wixsite.com/fiorellaph.

Gli obiettivi voluti dagli organizzatori erano che l’evento fosse: gustoso: tre portate gastronomiche tipiche del territorio elaborate dallo chef Ferruccio Marchiaro del ristorante Trattoria della Buffa www.trattoriadellabuffa.itsuggestivo: gli ospiti hanno potuto scoprire vigneti coltivati con passione direttamente da chi lavora la vigna: Guido, il proprietario di Rheaculturale: il vino e il cibo sono componenti legati indissolubilmente alla storia della società. Manuela Massola de Il filo della Memoria www.ilfilodellamemoria.com, ha legato all’evento tre personaggi del Risorgimento italianoper rievocare e riportare alla memoria protagonisti dimenticati che hanno contribuito all’Unità d’Italia dalle Alpi al Lilybaeum.

Tre i componenti della famiglia Ruffino e tre i vini prodotti dall’azienda Rhea a loro stessi dedicati: a Guido, AUTIN, un vino rosso fermo e secco, 100% Barbera dal colore rosso porpora intenso con riflessi violacei che ben rappresenta l’evento Rosso Rubino. Si abbina a piatti di carni rosse, paste, salumi e formaggi. A Silvia (moglie di Guido), SILVY, un rosso fermo e secco, 100% Sauvignon. Color rosso porpora, con sfumature violacee. Ha una lieve tannicità ed perfetto per salumi e formaggi, antipasti e primi piatti.
A Davide (il figlio, futuro enologo), RATIN un vino rosso fermo e secco con un uvaggio misto composto prevalentemente da Barbera e Freisa. Ha un’ottima tannicità, acidità e freschezza. Perfetto a tutto pasto se abbinato con formaggi e carni rosse non troppo elaborate.

La giornata di degustazione e narrazioni enogastronomiche e storiche si è articolata in due parti: in mattinata e per il pranzo con degustazione sono intervenuti ospiti della stampa come Fabrizio Gallino (Enofaber per SlowWine), Paolo Barosso, giornalista esperto di enogastronomia, Marco Giaccone, fondatore di Pane Madre www.panemadre.it , Nicolino Narducci, ex pilota Alfa Romeo e uno dei vincitori della prestigiosa Targa Florio 1992; oltre al Sindaco di Reano, Celestino Torta e Beppe Morra, assessore del Comune di Reano e dell’Unione dei Comuni Montani della Valsangone.
L’evento pomeridiano, introdotto da Emilio Bosco, project manager di Assapurari (Associazione culturale che ha come scopo combattere il cibo spazzatura promuovendo eventi dedicati alla dieta mediterranea), Marilena Arrigo, pr Assapurari, che ha presentato i piatti in abbinamento ai vini, i quali sono stati descritti da Alessandra Rossi, neo sommelier FISAR Milano collaboratrice di Assapurari.

Ecco dunque i tre abbinamenti vino-piatto-personaggio storico:

AUTIN – Tagliolini al ragù bianco di beccaccia/Riso Rufus (risotto con peperone di Carmagnola, salsa di prezzemolo e chips di patate viola) dedicato all’integerrimo Commendatore, Senatore Lorenzo Valerio, nato a Torino nel 1810, di idee liberali, che fu costretto ad allontanarsi dal Piemonte. Nel 1842, promosse ad Agliè la nascita di uno dei primi asili infantili e di un convitto per le donne del setificio da lui diretto. 

 SILVY – La Finanziera – Rose Montmasson, nata nel 1823 in Alta Savoia “donna fiera, disinteressata, piena di coraggio, ardita più di quanto in donna soglia accadere, dall’animo vivace, anzi di fuoco, dalla parola pronta, dall’animo schietto, nata alla libertà e all’indipendenza”. Intima e poi moglie del patriota Francesco Crispi. 

RATIN – Pane del Re Marchio De.C.o. Buttigliera Alta. Si tratta di un pane “antico”, semplice, ricco di farine integrali, noci e acciughe che Re Carlo Alberto aveva fatto realizzare ai cuochi di corte per nutrire le milizie sabaude impegnate nella prima guerra d’indipendenza. Un piatto completo da gustare da solo e/o accompagnato da formaggi dal gusto deciso o anche come pane da meditazione.

Informazioni: Per visite e degustazioni personalizzate (piccoli gruppi) Manuela Massola cell. 333.7766962, ilfilodellamemoria1823@gmail.com – Emilio Bosco, cell. 3407637093, e.bosco@assapurari.eu

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