Brindisi e musica alla Tenuta del Buonamico

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Brindisi e musica alla Tenuta del Buonamico

Brindisi e musica alla Tenuta del Buonamico

Un evento virtuale ha accompagnato l’eccellenza enologica della cantina toscana al ritmo del jazz. Un’occasione speciale per celebrare i 10 anni degli Spumanti e il restyling delle etichette

Ottimi vini accompagnati da una musica intrigante e sensuale. È questo che è emerso dall’evento-degustazione on line ‘Calici e Jazz’, svoltosi il 29 aprile, organizzato dalla Tenuta del Buonamico per festeggiare i 10 anni di produzione degli Spumanti e per presentare il restyling delle etichette. Un appuntamento guidato dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli e dal Sound Sommelier Paolo Scarpellini, entrambi testimoni, per l’occasione, dell’eccellenza della produzione enologica della cantina toscana.

Il connubio tra musica jazz e vino porta con sé un fascino particolare, un viaggio sensoriale che lega emozioni e gusto. Per un contesto così speciale sono stati selezionati quattro brani ad hoc, tutti ben accostati alle referenze proposte dalla Tenuta del Buonamico.

Per il Particolare Brut è stato scelto Sunday di Frank Sinatra, il Particolare Brut Rosé è stato accompagnato da Begin The Beguine di Ella Fitzgerald. Il Vasario 2018 è stato degustato sulle note di Five Spot After Dark di Curtis Fuller e il Cercatoja 2016 ha deliziato, oltre al palato, l’udito con Gassman Blues di Piero Umiliani. 

Le parole di Paolo Scarpellini hanno accompagnato la degustazione su un sentiero nuovo per i sensi dei partecipanti. Eugenio Fontana, titolare della Tenuta del Buonamico, ha commentato: “L’esperienza multisensoriale di oggi mi ha rivelato nuove sfumature dei miei vini che non erano mai emerse nelle degustazioni classiche effettuate fino ad ora. Sono felice di aver potuto condividere con gli ospiti tutte le sfaccettature sensoriali e, perché no, culturali e territoriali, dei miei vini.

Quindi le bottiglie della linea Particolare sono le “compagne” ideali non solo per aperitivi e portate, ma danno un valore aggiunto alla tavola anche per la loro bellezza e per la loro foggia glamour, perfette per un’occasione importante o un momento informale. 

Abbinamenti e degustazioni a cura di Paolo Scarpellini

La vivacità d’espressione del Particolare Brut ha fatto pensare subito a un allegro brano swing: quel genere di jazz americano dal ritmo saltellante, diventato popolare negli Anni ‘30. Non a caso, è proprio negli Anni ‘30 che i vini di Montecarlo hanno iniziato ad avere i primi ottimi riscontri nazionali. Così come non è un caso se lo swing abbia trovato radici soprattutto a New York, la stessa città dov’è nato e ha iniziato a cantare Frank Sinatra, uno che ha masticato swing fin da giovane. In questo caso, è stata la nitidezza aromatica dello Spumante a suggerire una voce aperta e spiegata come la sua. https://www.youtube.com/watch?v=kONKxEql_Hs

Per lo Spumante Brut Rosé, prima di tutto, sembrava d’obbligo una voce femminile. Una cantante, però, che possedesse la stessa eleganza del vino, in questo caso interpretativa, ma anche la stessa persistenza, in questo caso vocale. Quindi, la scelta non poteva non cadere che su Ella Fitzgerald. In particolare, sulla sua versione di un classico swing che si muovesse all’unisono con questo vino, cioè “Begin the Beguine”: uno standard di Cole Porter inciso dalla Fitzgerald nel 1956. https://www.youtube.com/watch?v=aPkEMH_Lz4U 

Per un vino tra i più storici della Tenuta del Buonamico, Vasario 2018, dalle lontane origini ma che, nel tempo, ha subìto parecchie evoluzioni senza però mai tradire la propria anima, la scelta dell’abbinamento doveva per forza cadere su un genere musicale specifico, l’hard bop. Quel tipo di ritmo che tra gli Anni ‘40 e ‘50 ha dato nuova linfa e popolarità al jazz, inserendo elementi sonori presi a prestito dalla musica nera come il blues, il soul, il R’n’B. Curtis Fuller https://www.youtube.com/watch?v=XxZXd5jvHbs 

Cercatoja 2016ecco un abbinamento con il territorio! Il protagonista è il compositore fiorentino Piero Umiliani, noto soprattutto per le sue colonne sonore del cinema. Anche questa sua composizione, in effetti, lo è, visto che è stata scritta per musicare I soliti ignoti”, film del 1958 diretto da Mario Monicelli, il quale spiccava anche per avere la prima colonna sonora interamente jazz nella storia del cinema italiano. Gassman Blues-Piero Umiliani  https://youtu.be/OgLfP3ZZ6V0

Tenuta del Buonamico, via Prov. di Montecarlo 43, Montecarlo (LU) www.buonamico.it

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